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W.O.W.significa “Words over Wind: lascia un pensiero, condividi un sentimento”, ed è l’APP creata dagli alunni Caterina Del PicoMattia MartellottiVictoria Manuela MocanuAndrea TirelliGiorgio ToderitaTommaso Tonidella 3Ddel Liceo Scientifico opzione Scienze Applicate.

L’APP è stata premiata a Perugia il 25 maggio scorso, nell’ambito della manifestazione legata al concorso dell’AICA in collaborazione con l’USR Umbria, e ha riscosso un grande successo tra il pubblico e la giuria del concorso.

Come funziona? Immaginiamo di passeggiare tra i canali di Venezia, di entrare a Santa Croce a Firenze, di respirare l’aria buona mentre siamo alle Gole del Nera o di visitare la rocca di Narni: saremmo di certo colpiti dalla bellezza e dalla forza evocativa di tanta maestosità, sia naturale che antropica. Chi di noi, in fondo, non si è mai emozionato e non ha mai esclamato WoW! di fronte a qualche elemento del nostro ricco patrimonio artistico, culturale e paesaggistico? Probabilmente manderemmo una foto su WhatsApp ad un nostro amico per fargli sapere cosa si è perso, condivideremmo la nostra posizione su Facebook per far sapere a tutti dove siamo o faremmo un selfieda postare sui Social per farci invidiare da chi è a casa o al lavoro e per dire, insomma, che a fingere di sorreggere la Torre di Pisa c’eravamo anche noi. Ma al di là dei semplici e forse anonimi “Like” sui Social network i ragazzi hanno avuto l’idea di condividere un proprio pensiero su un luogo visitato, un audio di circa 7 secondi, quanto basta per descrivere il luogo e le sensazioni o emozioni che ha lasciato la sua visita. 

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Dal punto di vista tecnico l’APP consente la registrazione e la condivisione di brevi file audio, chiamati WoW (Words over Wind); tali pensieri possono essere lasciati dai fruitori dell’applicazione ovunque essi si trovino, poiché l’APP stessa è associata a una mappa del territorio (Google Maps) aperta al momento dell’accesso. Le riflessioni condivise dagli utenti possono essere localizzate dovunque semplicemente aprendo l’applicazione e sono riprodotte casualmente quando ci si avvicina al luogo dove sono state effettivamente registrate.

Gli studenti hanno partecipato attivamente alla progettazione funzionale dell’App, al suo testinge alla costruzione della veste grafica. Il codingvero e proprio è stato svolto in collaborazione con il prof. Francesco Antoniella, mentre gli altri docenti, Sandro CuzzucoliIrene NoriMariangela Fredahanno partecipato alla fase di brainstormingper la scelta dei dettagli grafici e testuali dell’App.

Il back enddi raccolta dati è stato realizzato dai docenti e ospitato presso un server in cloud, messo a disposizione dall’aziendaBitCodeLabdi Terni che si ringrazia vivamente per il supporto tecnico e logistico. 

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