Mimosa

Giuli Corvi della classe 5G del liceo delle scienze umane e Domitilla Magherini della classe 4A del liceo scientifico si classificano ex aequo al  primo posto nella XIII edizione del Premio Mimosa per la categoria scuola secondaria di 2°grado con le seguenti motivazioni:
Diversamente uguali di Giuli Corvi (5G liceo delle scienze umane Gandhi) Sospeso in uno spazio senza tempo, il racconto che è narrazione di un’epifania, esprime la scoperta sognante dell’altro che è diverso nel colore, nella forma ma uguale nella sostanza di una umanità che supera la paura dell’alterità, per contagiarsi nei sorrisi di sguardi e di palpiti. La conoscenza è la condizione per trasformare il “quello” in “tu” e approdare al “noi”.

 

Roni Nahum di Domitilla Magherini (liceo scientifico Gandhi)

«C’è una bambina distesa in una lurida, schifosa fossa».

«…una farfalla blu con le ali screziate d’azzurro, una farfalla in mezzo a quest’inferno, vola descrivendo grandi cerchi nell’aria e sale sempre più su, diventa sempre più piccola, probabilmente arriverà a toccare il cielo».

Mimosa

Due immagini della stessa trama, una immedesimazione nel dramma più straziante vissuto dall’umanità in due voci, quella di una bambina che muore nel lager e di sua madre che assiste allo stravolgimento di ogni legge di natura e, infine, una domanda che è quasi un’invettiva per il lettore: a cosa pensi se non mi hai creduto alla farfalla o a mia figlia? Il linguaggio del racconto si avvale di quella vena poetica che sola può consentire a certe realtà di essere tramandate nella loro brutale interezza.

Mimosa