Globtrotter

Si chiamano Lorenzo Beccaccioli, Erika Bocci, Chiara Nevi e Giulio Pacciaroni i ragazzi della 2B del Liceo Scientifico ordinario che il 7 marzo hanno partecipato alla gara nazionale Webtrotter – il giro del mondo in 80 minuti creata da AICA (Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico). Alla stessa gara hanno partecipato anche squadre delle classi 1D, 2D, 3E del Liceo Scientifico Opzione Scienze Applicate e della 2A  del Liceo Scientifico ordinario.

Questa gara è veramente particolare: rappresenta l’equivalente moderno della ben nota “ricerca”, eseguita un po’ di anni fa con l’enciclopedia e le riviste. Al tempo del Web invece, le notizie corrono online e bisogna districarsi tra una marea di informazioni, spesso caotiche e acritiche che costellano i miliardi di siti web cui siamo giornalmente connessi. Ecco allora che diventa difficile reperire in tempo reale informazioni corrette e attendibili in assenza di fonti autorevoli, quali quelle tradizionali consultabili in formato cartaceo.

C’eravamo anche noi docenti, il giorno della gara. Tutto pronto alle 11 per collegarsi al sito dell’AICA e scaricare più veloci che si può l’insieme delle domande a cui rispondere, tra mappe e punti cardinali, sito dell’Istat, messaggi cifrati come quelli dei generali di una volta, rebus e quiz di vario genere su tutte le curiosità del mondo.

Ma a 20 minuti dall’inizio degli 80 minuti di gara, assistiamo a un improvviso blackout della rete via cavo. Non si capisce perché, ma i minuti corrono veloci, non c’è tempo, forse vale la pena di desistere, quanto lavoro sprecato, preparazione dei docenti (Sandro Cuzzucoli, Rosita De Matteis, Mariangela Freda) vana, perché non si riesce nemmeno a capire il guasto.

E invece no. Utilizziamo la rete WiFi, che per fortuna funziona, gli hotspot dei telefonini, le reti esterne dei gestori di telefonia. E tanto basta perché la squadra della 2B, in arte BOPANEBE, si classifica addirittura entro le prime 100 squadre (al 95mo posto), quelle ammesse di diritto alla finale. Non solo quindi partecipiamo con una nostra squadra, ma non siamo nemmeno tra le squadre ripescate, quelle che comunque, classificandosi prime nell’istituto, sono ammesse di default alla fase finale. E sicuramente i 30 minuti di assenza della rete hanno penalizzato tutte le squadre del nostro istituto, che si sarebbero potute classificare agevolmente tra le 100 ammesse.